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Palestre di roccia e palestre artificiali. È questa, in pratica, la sintesi del mondo verticale di Aprica e dintorni.
Nulla di eccezionale, per carità, ma belle placche, in parte chiodate, sul Palabione e sul Pasò. E una ferrata denominata “Via del cuore alla Croce”, inaugurata nel 2005, che consente ora di salire alla vetta-simbolo della località anche dallo spigolo ovest, oltre che dal ripidissimo sentiero nord.
Promosse da CAI Aprica, Parco delle Orobie Valtellinesi e altri enti e privati, le nuove realizzazioni riportano il meritato interesse all'arrampicata in falesia all'Aprica.
Tutto ciò dopo le brillanti stagioni dell'arrampicata sportiva, che hanno visto celebrare nella "bomboniera" del palazzetto dello sport di Aprica ben quattro prove di Coppa del mondo consecutive (2001, 2002, 2003, 2004) del cosiddetto sport climbing, oltre a numerose altre competizioni internazionali, nazionali e regionali, sapientemente organizzate dai Climber Aprica. I quali, dopo alcune stagioni in sordina durante le quali non hanno mai smesso di fare attività didattica (anche sulla parete all'aperto presso i campi da tennis), hanno in animo di riprendere a breve l'organizzazione di eventi agonistici.
Da non dimenticare le palestre di roccia naturali in località Castelli e in Valle Belviso, dove esistono anche bei massi ciclopici, come del resto nella stessa Val Campovecchio.

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Nome: La compagnia del martello Sciarm, Toro, Pieru, Ube 2006 - 210m(7L) 5c (5b+ obbl.) Materiale: la via è interamente spittata, soste attrezzate. Portare corda da 70 m. o 2 corde da 50 m., 12 rinvii.
tracciato AVVICINAMENTO: dal rifugio Valtellina in 20 minuti si arriva al Lago Palabione. Da qui prendere il sentiero 329 per circa 300 m., poi svoltare a sinistra. Seguendo i segni gialli, dopo circa 25 minuti inizia la via.
DISCESA: in doppia lungo la via. Oppure seguendo la cresta di sinistra che ci porta alla Bocchetta dell’Aquila. Seguendo i sentieri 330 e 327 si ridiscende al Lago Palabione e al Rifugio Valtellina.
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