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Aprica, 25 febbraio 2010. Cinquecento iscritti alla 5ª edizione. Anzi 520, compreso un gruppetto di ciaspolatori. Ma la Stralunata di Aprica è soprattutto scialpinismo: una folla di sciatori “al contrario”, che risalgono invece che discendere il pendio delle piste in quel tempio dello sci da discesa che si chiama Aprica.
Se in passato l’obiettivo era di arrivare a 500 iscritti, ora che lo si è raggiunto e superato, il team Stralunata punta più in alto: a portare in futuro una prova di Coppa del mondo di scialpinismo ad Aprica. L’auspicio è espresso dal sindaco Carla Cioccarelli sul palco delle premiazioni, dove le fa da spalla un Maurizio Natali sornione ma complice, speaker e molto altro della manifestazione che a capo ha uno dal nome importante, Ivano Murada.
Le premesse per sviluppi importanti ci sono, visto l’ottimo funzionamento della macchina organizzativa, che ieri sera ha girato a dovere nella Cronoscalata dell’Aprica, che era ad un tempo ultima prova del Circuito 3V (Valtellina, Valchiavenna e Vertical), secondo appuntamento dello Skiathlon delle Orobie e raduno cronometrato per gli appassionati di scialpinismo e di ciaspole. La competizione, che ha visto la presenza di atleti del calibro di Antonioli, Boscacci, Murada, Moriondo, Rossi, è stata supportata da un efficiente apparato d’accoglienza e sicurezza, oltre che da una struttura adeguata – il palazzetto dello sport di Via Magnolta – il quale ha consentito ai concorrenti di cambiarsi e fare la doccia dopo la gara e sedersi comodamente a consumare un pasto caldo.
Questa volta per la partenza è stata scelta la ski area dei Campetti (1.190 m), dove il via, dato dallo sportivo sindaco Carla Cioccarelli alle 19:30 sotto un bel 4/5 di luna, è stato ravvivato anche dal volo inaugurale in mongolfiera del rematore solitario Alex Bellini. A quanto pare, dopo aver solcato gli oceani, vorrebbe adesso conquistare i cieli. Ovviamente con mezzi da antichi pionieri.
Settecento i metri di dislivello per gli sciatori con le pelli di foca che, lungo le piste del Baradello e del Palabione, hanno raggiunto il rifugio CAI Valtellina (1920 m) su un percorso illuminato da fiaccole, presidiato da personale di sicurezza e ristori. Tempo un’ora o poco più e il palazzetto dello sport di Via Magnolta, trasformato in immenso ristorante, ha pian piano cominciato a gremirsi di facce toste temprate dalla vita all’aria aperta per il pasta party e le premiazioni.
Una potrebbe essere la parola chiave della Stralunata: rapidità. “A rendere vincente la manifestazione non sono solo il percorso, l’ambiente e le luci di Aprica, ma è la velocità della concatenazione degli eventi, con il pasta party, la proiezione cinematografica della gara, la redazione delle classifiche e la premiazione in tempi rapidi. Gli investimenti per il cronometraggio tramite chip sono importanti, ma servono a diminuire i tempi morti”, dice Ivano Murada, presidente dell’Associazione Stralunata.
Passando ai vincitori, ecco Daniel Antonioli del Cs Esercito, che ha concluso la gara in 31’ 25”. Subito dietro di lui con 31’ 51” Paolo Moriondo e con 32’ 02” Graziano Boscacci. Tra le donne prima Raffaella Rossi in 39’ 40”.
Orgoglio per la località organizzatrice i podi degli aprichesi Alessandro Cioccarelli (1° tra i cadetti in 35’ 23”) e Lucia Moraschinelli, 3ª tra le senior in 42’ 56”.
Curiosità da segnalare il premio ai meno giovani: Lucia Torri e Alfredo Tedeschi, classe '29. Infine i doverosi i ringraziamenti ai volontari, alle società degli impianti, ai rifugi Pasò e Valtellina, agli sponsor, al Comune di Aprica e al BIM.
Il 5 marzo 2011 è la data già fissata della 6ª edizione, che partirà dalla base del Baradello.
Tutte le classifiche su http://www.stralunata.it.
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